Terenzio, Giovanni Fabrini

IL TERENTIO LATINO COMENTATO IN LINGUA TOSCANA E RIDOTTO A LA SUA VERA LATINITÀ […]

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Informazioni sul libro

Autore: Terenzio, Giovanni Fabrini

Editore: Appresso Giovambattista, e Marchio Sessa

Data: 1556

Luogo: In Vinegia (Venezia)

Descrizione

«[…]da Giovanni Fabrini da Fighine Fiorentino. Il qual comento espone parola per parola Latina in Toscano, e nel fine di ciascuna clausula, dove bisogna, dice brevemente in duoi, o tre modi il senso […] Nel fine è aggiunto la interpretatione de la lingua uolgare, e latina […] Soncisi ultimamente aggiunte dal medesimo autore l’osseruationi da esprimere tutte le parole e concetti uulgari latinamente secondo l’uso di Terentio […]». Un volume (15×21 cm) di (6)-438 pagine + 33 fogli numerati + 83 fogli non numerati; collazionato completo (segnatura A-Ii8 Kk-FF4 GG2). «La interpretazione de la lingua volgare, e de la forma di tutta l’opera», una raccolta di note linguistiche sulla traduzione dal latino in volgare, inizia alla carta Ee7. Segue, alla carta Kk2(v), la «Observationum in Terentium liber», sempre a opera di Giovanni Fabrini e dedicata «ad Andream Maripetrum Patricium Venetum». Legatura settecentesca in tutta pelle marmorizzata, con stemma dorato (Le Fevre de Caumartin) al centro dei piatti. Dorso a nervi ornato e dorato (manca il tassello di titolo). Piccola mancanza di pelle al margine del piatto anteriore; cerniera fissurata per 4 cm al basso. Tagli dorati. Ex libris della biblioteca del castello di Saint-Ange (Bibliotheque de Saint-Ange) al retro del piatto anteriore. Firma di possesso al retro della risguardia di Eugene de Boucheman (tenente di cavalleria, amministratore e «custode generale» del castello di Versailles, noto soprattutto per i suoi studi di botanica e per l’erbario Philippar – de Boucheman). Al frontespizio marca tipografica dei fratelli Sessa stampatori in Venezia; la data di edizione è presente solo al colophon. Sporadiche macchie di inchiostro, nota manoscritta (elenco delle commedie) al foglio Ee7. Esemplare fresco, senza bruniture, con margini un po’ corti, soprattutto in testa, ma senza mai raggiungere i caratteri a stampa.

IL TERENTIO LATINO COMENTATO IN LINGUA TOSCANA E RIDOTTO A LA SUA VERA LATINITÀ […]

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